Chi siamo


Fin da piccolo mi hanno appassionato le sfide e le vittorie nei contesti complessi con una propria logica ferrea. Il grande maestro di scacchi, già campione italiano, Giuseppe Primavera mi propose la patta durante una sua simultanea e poi mi fece un bell’articolo sul giornale Tutto Scacchi: andavo alle elementari e mi annoiavo a stare ore davanti ad una scacchiera e, spesso, ad un fumatore e così sostituii gli scacchi con il basket e poi il nuoto. La laurea in ingegneria con lode e il dottorato nel settore informatico furono una naturale conseguenza. Come lo furono le vittorie nel nuoto e l’aver finito il corso di laurea… per primo.

In sintesi non appena i progetti diventano difficili, sfidanti, non banali mi appassiono e mi ci “fisso”.

Da buon ingegnere ho avuto e ho le mie ossessioni che cerco di governare e tenere a bada anche se sulla sicurezza, la riservatezza e la protezione delle informazioni talvolta vengo considerato… paranoico!

La nonna materna, Morbidelli, era praticamente americana essendo vissuta dai 2 ai 21 anni in USA e mi ha contagiato con il virus dell’innovazione, “dell’homo faber fortunae sue”, del “why not” e con i miti di inizio secolo del continente americano. Mio nonno, capocantiere gestì i principali interventi di recupero, consolidamento e restauro dei monumenti di Roma dopo la guerra fra cui il Colosseo. Era, pertanto, già scritto che sarei diventato un ingegnere con una spiccata tendenza alle tematiche innovative. E non fu un caso il libro sul futuro della telefonia mobile pubblicato con Franco Angeli che, se letto oggi, sorprende per la sua preveggenza.

Mio padre, per passione arbitro di scacchi, fece tutta la carriera da impiegato di gruppo C fino ad alto dirigente della PA. Era sempre orgoglioso delle tante norme e regolamenti scritti ed emanati, per i quali faceva nottate su nottate. Non mi sorprende che molte PA centrali mi hanno affidato procedure e affidamenti di gara “delicati” di varie decine di milioni di euro e né che, ai pressanti inviti a cena, preferivo sistematicamente una bella nuotata rigenerante.

Etica, indipendenza e professionalità al servizio del bene comune sopra l’interesse particolare.

Di mio ho aggiunto ben poco. Una passione per le mille sfumature dell’animo umano, una curiosità verso i nuovi modi di comunicare e un’attenzione costante alle tante e sempre nuove sintesi che sta partorendo l’avanzata del mondo digitale: è stato pertanto naturale avere ruoli di leadership, autorevoli e di motivazione delle risorse umane e, da ultimo, diventare consigliere dell’Ordine degli Ingegneri di Roma.

E’ Tutto qui? Si e No.

Ma per gli amanti dei dettagli, potete chiederli compilando il form di Richiesta CV:

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