BIM Building Information Modeling


si è svolto recentemente a Roma un convegno sul BIM, che ha visto la partecipazione di quasi 400 professionisti di cui circa 300 ingegneri di Roma che ha suscitato molto interesse ed è stato, probabilmente, uno dei momenti più importanti di riflessione sul tema. Nel preparare l’intervento di apertura e nell’ascoltare le presentazioni articolate ed alcune con animazioni di grande effetto ho maturato delle riflessioni che mi fa piacere condividere qui con tutti voi.

Il mondo sta cambiando e sempre più velocemente.

La digitalizzazione progressiva sta mutando dal profondo le modalità, le tecniche, gli approcci e lo spazio delle soluzioni possibili ai problemi “classici” di settore. Vedere l’animazione della simulazione del cantiere nel suo svilupparsi dal terreno all’opera finita con tutta la rappresentazione del movimento e del posizionamento delle risorse mobili necessarie è stata veramente illuminante. In pochi minuti se non secondi si possono focalizzare spazi di ottimizzazione o criticità legati agli accessi o transito dei mezzi oppure a percorsi ottimi di intervento.

Ed è proprio questa “facilità” di comunicazione e “controllo” che rappresenta, a mio parere, uno del punti di forza del BIM oltre alla sua copertura di tutto il ciclo di vita del manufatto in una visione integrata delle fasi di realizzazione e di manutenzione.

Nuovi orizzonti si aprono e forti risparmi di costi e di tempo diventano ottenibili simulando e modellando il processo “a priori” e “virtualmente” identificando cosi tutta una serie di criticità prima che diventi oneroso porvi rimedio.

E’ un cambiamento culturale ed organizzativo significativo.

Non è semplice tecnologia o l’ennesimo software di supporto alla modellazione.

Qualcuno potrà dire che, ormai, son anni che se ne parla e che vien promosso in eventi e a livello internazionale. Vero. Ma vero è anche che nella innovazione digitale nella quale opero da quasi trent’anni, il momento dell’annuncio e entrata sul mercato delle novità digitali quasi mai è il giusto momento della sua adozione a dispetto di quanto detto dai fornitori e soprattutto se implica il tutto un impatto culturale, organizzativo e di approccio al problema.

Le soluzioni informatiche hanno un loro tipico ciclo di maturazione e convenienza in termini di economicità e soprattutto affidabilità, integrazione e interoperabilità che va rispettato e conosciuto per trarre i massimi benefici.

E il BIM sta proprio ora, a parere dello scrivente, finalmente entrando in una finestra temporale di ottimalità.

Tant’è la maturazione di standard di interscambio dati a livello internazionale, tant’è la sua richiesta in molte gare internazionale.

Benvenuti, pertanto, a tutti i momenti di riflessione e di formazione sul tema utili ad aggiornare e valorizzare il già cospicuo bagaglio di competenze di base presente nella comunità degli ingegneri.